Spedizione Rifugio Visentin… sali con la Luna

Incuranti delle previsioni meteorologiche che annunciavano neve anche a quote basse, la missione per raggiungere la cima del Monte Visentin (mt. 1763 sul livello del mare) non ha subito alcuna variazione sul programma.

Il gruppo si è diviso scegliendo due percorsi diversi per raggiungere la stessa vetta: campo base 1 posizionato presso “LA CASERA“ in zona Faverghera a 1.400 mt (slm) con passaggio sulle creste, mentre il campo base 2 ubicato in zona Ronce a circa 845 mt (slm) con salita “Valdartikal”, segnalato alla perfezione su un sentiero di 4 km circa e 930 metri di dislivello positivo.

La caduta di qualche fiocco di neve non ha scoraggiato nessuno dei presenti ovviamente.

Frontali accese, Garmin pronti, zaini in spalla e tanta adrenalina in corpo… ingredienti essenziali per affrontare la spedizione.

Dalle Ronce partenza subito in salita e un primo gruppo di 3 supertrail runners si stacca, allungando prepotentemente il passo mentre gli altri 3 proseguono con più calma il “vertikal” che già dai primi metri si dimostra impegnativo per la durezza del terreno e per la forte pendenza.

Nel frattempo la coppia del campo base 1 parte dalla Casera e affronta le creste con coraggio e sempre in collegamento telefonico con il resto del gruppo.

La marcia all’assalto della vetta, dove un pasto caldo aspetta i temerari, si preannuncia più dura del previsto… bufera di neve e freddo sono lì che li aspettano al varco. Inizia una vera e propria lotta per la sopravvivenza che racchiude eroismo e istinto di voglia di vivere.

Il sentiero del Valdartikal, anche se ben segnato, risulta faticoso da seguire per il forte vento e la poca visibilità, ma malgrado ciò tutti e 8 riescono a raggiungere il Rifugio.

Qui un piatto caldo riscalda mani e piedi infreddoliti, quattro chiacchiere rallegrano la serata e fanno dimenticare i momenti difficili passati durante la salita. Poco dopo le 22.30 iniziano i preparativi per il rientro.

Bardati all’inverosimile, zaini in spalla e frontali accese… si affronta la discesa, chi ripercorrendo il tratto con arrivo alle Ronce (n.b. solo i 3 supertrail runners) in tempi record e chi rientrando attraverso il percorso che porta alla Casera (i restanti 5 baldanzosi) con passo galoppante e intonando canti per fortuna da nessuno uditi, sempre in collegamento con la sede centrale a cui si forniva costantemente la posizione.

Atmosfera e paesaggio quasi irreali… spente le frontali, solo il riflesso della neve bianca illumina il tragitto.

Attesa la mezzanotte sotto qualche leggero fiocco di neve… solo il tempo per festeggiare un compleanno con tanto di canzoncina e foto di gruppo con un personaggio caratteristico posizionato nel Piazzale del Nevegal e poi a casa!

Serata fantastica in tutti i suoi aspetti… e quindi orecchie tese e occhi ben aperti… messaggio importante… SI REPLICA A BREVE!!!!

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